Come scegliere l’antivegetativa migliore

Conoscere come funzionano le antivegetative, per scegliere il migliore prodotto al prezzo più basso


COSA E’ L’ANTIVEGETATIVA

Un testo tradotto da un papiro in aramaico del 412 a.c. ci dice che a quei tempi applicavano in carena una mistura di zolfo ed arsenico per mantenere la carena libera da incrostazioni. Attraverso i secoli varie tecnologie sono state sperimentate, dalla cera alle lastre di rame, fino a quando la ricerca si è orientata su quella che è stata la tecnologia dominante degli ultimi 100 anni, ovvero:

“aggiungere del veleno ad una pittura che applicata in carena rilascia il veleno nell’acqua, rallentando così la crescita biologica.”

Si tratta quindi di un liquido (tipo vernice) che è arricchito di un veleno (biocida) che applicato in carena, dopo l’immersione piano piano diffonde il veleno ed tiene lontano la flora marina.

Le antivegetative si suddividono, semplificando, in tre tipologie:

 

1) ANTIVEGETATIVE A MATRICE DURA

Una pittura a base di resina dura ma permeabile viene arricchita di veleno. Dopo l’immersione l’acqua di mare penetra nella pittura sciogliendo il veleno che si diffonde sulla superficie. Il rilascio di veleno è logicamente maggiore appena la barca è immersa nell’acqua diminuendo nel tempo fino a scomparire alla fine del periodo di protezione, che non può mai essere più di 12/18 mesi.

Quindi la protezione sarà molto grande all’inizio ma alquanto limitata alla fine del periodo indicato

Vantaggi:              

  • Resiste sulla carena di scafi veloci (oltre 25 nodi).
  • Forte protezione appena immessa nell’acqua.
  • Possibilità di essere addizionata con additivi scorrevoli (VC Offshore)

Svantaggi:            

  • Accumulo di spessore in carena attraverso gli anni.

Esempi di antivegetative a matrice dura: International Ultra, International VC Offshore, International VC 17m extraInternational Trilux Prop’O’Drev

 

2) ANTIVEGETATIVE AUTOLEVIGANTI ERODENTI

Una pittura a matrice tenera arricchita di veleno. La pittura una volta immersa nell’acqua si ammorbidisce e, aiutata dal moto della barca , si consuma offrendo una superficie sempre fresca di veleno. Il rilascio del veleno è molto costante nel tempo e quindi la protezione è efficace per tutto il periodo previsto.

Applicando uno spessore maggiore di vernice si può prolungare il periodo di protezione e quindi si può tenere la barca in acqua per lungo tempo prima di rifare carena.

Vantaggi:      

  • Livello di protezione costante nel periodo previsto.
  • Possibilità di estendere il periodo di protezione, applicando più pittura.
  • Minore accumulo di pittura in carena.

Svantaggi:            

  • Non si può applicare su barche veloci (oltre 25 nodi)

Esempi di antivegetative Autoleviganti Erodenti: Awlgrip Awlstar Gold Label, International Micron Extra EU, International Trilux 33, International Micron WA, International Cruiser Uno, International Uni-Pro, International Boatguard                           

 

3) ANTIVEGETATIVE SPC

Qui si va nel difficile: SPC significa “Self Polishing Coating” ovvero vernice autoconsumante.

Insomma qui il trucco sta nel tipo di resina che compone la pittura. Questa resina possiede la capacità di reagire con l’acqua di mare e quindi consumarsi anche a barca ferma. Abbiamo quindi un comportamento simile a quello delle Antivegetative Erodenti ma la differenza sta nel fatto che non abbiamo più bisogno che la barca si muova. Se la barca è in movimento è meglio, ma a scafo fermo la protezione sarà superiore rispetto agli altri tipi di antivegetativa.

Vantaggi:           

  • Maggiore protezione a scafo fermo.
  • Livello di protezione costante nel periodo programmato.
  • Possibilità di estendere il periodo di protezione, applicando più pittura.
  • Minore accumulo di pittura in carena.

Svantaggi:            

  • Non si può applicare su barche veloci (oltre 25 nodi).

Esempi di Antivegetative Autoleviganti SPC:  International Micron 77

 

4) ANTIVEGETATIVE AL SILICONE

Le antivegetative al silicone sono una tecnologia rivoluzionaria, inventata circa 20 anni fa, che non rilascia veleno nell’acqua.

Il funzionamento si basa sul fatto che questo tipo di pittura ha superficie antiaderente. Su di essa ad esempio ha difficoltà ad aderire anche un nastro da pacchi.  I denti di cane, il corallino non ha la possibilità meccanica di aderire su questo tipo di pittura.

Vantaggi:              

  • Nessun rilascio di veleno nell’acqua
  • Protezione estesa nel tempo (fino a che non si rovina meccanicamente la superficie)

Svantaggi:          

  • Alto Costo

Esempi di Antivegetative al Silicone:  Propspeed

 

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